giovedì 1 novembre 2007

Fiat 1/11/2007 Aggiornamenti Mercati

Fiat si trova ad un bivio secondo me, o questa è una formazione rialzista Cup & Handle anche se i volumi non corrispondono completamente (con il manico in formazione), oppure è iniziato un canale ribassista. Le prossime sedute saranno decisive per capire che direzione prenderà Fiat.




martedì 30 ottobre 2007

Analisi Tecnica: Cup And Handle

Questa formazione chiamata Cup and Handle è una formazione grafica su base tecnica molto affidabile. Importante oltre alla formazione della cosidetta "Cup" è notare la formazione del manico "Handle". Oltre al grafico è importante notare anche la formazione dei volumi che formano anche essi la formazione Cup and Handle.Sembra che questa formazione si stia formando su Fiat. Anche se non esattamente supportato dai volumi ma questo video qui sotto può spiegare meglio questa figura tecnica che si vede sul grafico di FIAT.


Analisi Tecnica: Wedges

Questo Video Mostra elementi di Analisi Tecnica per chi sia interessato a guardare i grafici per trovare degli spunti operativi su base grafica. Sono chiamati Wedges ed sono divisi in due gruppi uno su base temporale a seconda che la formazione sul grafico si forma in giorni o settimane, e l'altra se la formazione su base grafica si forma in mesi o anni. Abbiamo formazioni Sia Bullish (crescita del mercato e/o azione o titolo) oppure Bearish (flessione o perdiya del mercato e/o azione o titolo). Vi lascio Un compito, cercate di trovare su i grafici della nostra borsa italiana delle formazioni di analisi tecnica che rispecchiano almeno uno dei seguenti quattro pattern. Poi seguiteli per un po di giorni e vedete se rispecchiano la teoria. La pratica è sempre Meglio.



sabato 22 settembre 2007
















































Le Notizie del giorno


Mutui le banche Esposte per 1,3 MLD di euro. In Italia la situazione della finanza e dell'economia italiana appare complessivamente..leggi tutto l'articolo




Ma come sta veramente l'economia USA: Le preoccupazioni e domande degli investitori, degli economisti e degli uomini politici sono in questo momento: riusciranno gli Stati Uniti a compiere un atterraggio morbido o subiranno un atterraggio brusco?.... leggi tutto l'articolo


Le Analisi Tecniche: Fiat, Enel, Telecom, Pirelli & C


Le Video Analisi: Mibtel

Le Notizie del Giorno

MUTUI LE BANCHE ESPOSTE PER 1,3 MDL


In Italia la situazione della finanza e dell'economia italiana appare complessivamente «rassicurante» e non compromessa dagli effetti della crisi dei mutui subprime. È quel che si legge nella nota diffusa dal ministero dell'Economia, al termine della riunione del Comitato interministeriale per il credito e il risparmio che si è tenuta ieri ed è durata meno di due ore. «Sulla base delle relazioni svolte e degli interventi formulati nel successivo dibattito dai ministri partecipanti, il Comitato ha concluso che il quadro per l'Italia, nonostante le problematiche emerse, si presenta nel complesso rassicurante», si legge nella nota.

Nella sua informativa, che ha aperto l'esame della situazione, Draghi ha spiegato che dalle rilevazioni effettuate sinora è emerso che l'esposizione dei maggiori gruppi italiani verso il settore dei mutui subprime e Alt/A (categoria intermedia, per qualità dei prestiti, tra i mutui prima scelta e quelli subprime, caratterizzata da uno scarso livello informativo sulla situazione patrimoniale ed economica del debitore) è limitata, se si fa un confronto internazionale. Infatti, da un lato nessuno dei gruppi bancari italiani ha segnalato di aver erogato mutui di questo tipo verso controparti statunitensi; dall'altro, nell'insieme il valore dei loro investimenti che includono titoli collegati a mutui di seconda scelta è intorno al miliardo e 300 milioni di euro, vale a dire che non arriva all'1,5% del patrimonio di base del sistema. Nemmeno l'entità delle linee di credito accordate a "veicoli" finanziari attivi in questo settore desta particolare preoccupazione: si tratta di poco più di un miliardo e mezzo di euro (meno del 2 per cento del patrimonio delle banche). E, a fronte di queste linee di credito, i fondi che risultano utilizzati ad oggi non superano gli 80 milioni di euro.




I problemi, semmai, nascono da quelli che Draghi ha già definito i "turbamenti" del mercato internazionale. Si tratta cioè del fatto che dai mutui subprime la febbre si è propagata ai titoli strutturati e siccome la tipologia di questi prodotti finanziari è molto complicata, ed è difficile assegnare loro un prezzo perché non hanno quotazioni pubbliche, si verificano crescenti problemi di liquidità nel mercato dei titoli strutturati, con impennate degli spread e con ripercussioni negative sul valore dei titoli. Sono dunque questi effetti indiretti che possono creare problemi di redditività alle grandi banche internazionali. Come spiega la nota dell'Economia, alla parte informativa della riunione (per il resto, il Cicr si è occupati di ratificare alcuni decreti emanati d'urgenza dal ministro nei mesi scorsi) hanno preso parte anche il presidente della Consob, Lamberto Cardia e il presidente dell'Isvap, Giancarlo Giannini. Nell'insieme, è emerso che l'azione di squadra delle authorities, garantita dalle responsabilità di vigilanza per finalità, sta funzionando al meglio: così Consob ha chiesto e ottenuto che tutte le società finanziarie quotate in procinto di uscire con le loro semestrali offrano al mercato elementi di chiarezza sul livello delle loro esposizioni, dirette e indirette verso prodotti finanziari a rischio. Sempre in base ai risultati di prime verifiche condotte da Banca d'Italia, le vicende recenti non avrebbero determinato conseguenze per i fondi comuni: non risulta, infatti, che i fondi comuni mobiliari abbiano investito in titoli declassati o esposti al rischio di declassamento, secondo quanto pubblicato dalle agenzie internazionali di rating. A questo punto, tuttavia, entra in gioco un problema che in questo momento è sotto la lente d'ingrandimento anche delle autorità internazionali. Si tratta proprio del ruolo delle agenzie di rating e della loro capacità di rappresentare in modo tempestivo e veridico la situazione dei soggetti ai quali rilasciano pagelle.

Non a caso, alla riunione informale dell'Ecofin di Oporto, per la quale tanto il ministro dell'Economia, quanto il Governatore della Banca d'Italia sono partiti ieri sera (per discutere di rapporti banca-industria, come anticipato da il Sole-24 Ore, al Cicr non c'è stato tempo) il commissario Ue al mercato interno, Charlie Mc Creevy, parlerà proprio della necessità di approfondire il ruolo giocato dalle agenzie di rating e forse dell'opportunità di introdurre per questi soggetti qualche elemento di controllo di natura pubblicistica, come già si fa per le società di revisione.



Come sta veramente l'economia USA


Le preoccupazioni e domande degli investitori, degli economisti e degli uomini politici sono in questo momento: riusciranno gli Stati Uniti a compiere un atterraggio morbido o subiranno un atterraggio brusco? L’attuale crisi dei mercati finanziari rappresenta un problema serio e persistente o una temporanea impennata della volatilità? La Fed ritoccherà i tassi di interesse e queste politiche monetarie contribuiranno a prevenire l’hard landing dell’e conomia? Il resto del mondo riuscirà a sganciarsi dal rallentamento economico degli Usa?


Le probabilità per un atterraggio brusco dell’economia statunitense (una recessione economica) erano già alte prima della crisi e dell’impennata della volatilità nei mercati finanziari dell’� estate. La crisi, però, manifestatasi sotto forma di una seria stretta creditizia e della liquidità, aumenta le probabilità di un hard landing. Siamo di fronte a un circolo vizioso, dove un’e conomia Usa che continua a indebolirsi aggrava ancor di più la stretta nei mercati finanziari e dove la stretta delle condizioni creditizie e della liquidità nei mercati finanziari indebolirà l’e conomia con un ulteriore crollo degli investimenti immobiliari e un rallentamento dei consumi e della spesa in conto capitale delle aziende.


Il rallentamento dell’economia statunitense peggiorerà nei prossimi trimestri per diversi motivi. Gli Stati Uniti stanno attraversando la più grave recessione nel settore immobiliare degli ultimi 30 anni: la domanda e l’offerta di case di nuova costruzione scende drasticamente da un anno e per la prima volta dalla Grande Depressione i prezzi delle case sono scesi su base annua. Prezzi che scenderanno molto di più nei prossimi due anni – di circa un 15% – per via di cinque fattori che gonfieranno ancor più il già enorme eccesso di case di nuova e vecchia costruzione disponibili, già alto a livelli storici.






La stretta creditizia nei mutui ridurrà ulteriormente la domanda di case di nuova costruzione; milioni di famiglie che non onoreranno i mutui perderanno la casa e una volta rientrate in possesso di queste case le banche le riverseranno sul mercato incrementando un’offerta già eccessiva; nei prossimi 12 mesi sarà rinegoziato l’equivalente di mille miliardi in mutui a tasso variabile a tassi di interesse molto più alti e le famiglie che non saranno in grado di rinegoziarli o permettersi questi interessi più alti saranno costrette a vendere le case a prezzi stracciati; coloro che in condizioni patrimoniali non particolarmente agiate hanno comprato immobili a fini speculativi ora tenteranno di venderli anche se i prezzi scendono. Aspettatevi nei prossimi due anni una caduta dei prezzi degli immobili residenziali veloce e drastica.
Una crisi immobiliare non può comportare una recessione perché il settore rappresenta solo il 5% del pil, ma la valanga si sta riversando su altri settori: l’industria auto è in recessione, il manifatturiero rallenta, la domanda di beni durevoli legati alla casa (mobili, elettrodomestici) scende e l’occupazione e la creazione di posti di lavoro decresce.



Analisi Tecnica


 

ENEL


Si può notare come ENEL dopo aver superato la uptrend line con decisione ha fatto un back test intorno a 7,3 Euro. Dopo questo back-test ha rispreso il rally dove potrebbe arrivare intorno all'area 8,5 Euro.



 



 

PIRELLI


Ha Superato le resistenze intorno all'area 0,84 e si appresta a raggiungere il suo Target Price su base grafica intorno a 0,90 Euro.



 



 

TELECOM ITALIA


Telecom Italia Ha rotto con decisione la resistenza in Area 2,10 e si prospetta un rally che potrebbe portare il titolo intorno a 2,40 Euro.



 



 

FIAT


Fiat reagisce dai supporti in Area 18,5,rimanendo in area di congestione tra 18,5 - 20,0 Euro, può considerarsi una buona opportunità speculativa in questo momento, trovandosi nella base bassa della congestione a 18,90. Primo Target da raggiungere è in area 20 euro, mentre lo Stop Loss dovrebbe essere intorno all'area di 18,5 Euro, garantendo un Risk/Reward buono. Importante specificare che si tratta di una opportunità speculativa e che diverse indicazioni di investimento a lungo termine, si otterranno intorno a 20,4 Euro. mantenere per area 20. Operazione di tipo speculativo. Stop Loss Sotto i 18,5.



 

Video Analisi

Mibtel



Se si guarda il grafico con time frame mensile, settimanale o giornaliero, l'indice della borsa Italiana si appresta a testare una soglio molto delicata, la quale una volta superata, supporto intorno a 30.000 29.800 aprirebbe scenari preoccupanti.



 


martedì 11 settembre 2007

Fiat 11/09/2007 Aggiornamenti Mercati











Grafico Fiat 11/09/2007
Fiat rimanendo in area di congestione tra 18,5 - 20,0 Euro, può essere una buona opportunità speculativa in questo momento, trovandosi nella base bassa della congestione a 18,90. Primo Target da raggiungere è in area 20 euro, mentre lo Stop Loss dovrebbe essere intorno all'area di 18,5 Euro, garantendo un'ottimo Risk/Reward. Il Video mostra come abbiamo analizzato il titolo ad inizio settembre, e come abbia confermto le nostre previsioni. Importante specificare che si tratta di una opportunità speculativa e che diverse indicazioni di investimente a lungo termine si otterranno intorno a 20,4 Euro.





sabato 28 luglio 2007

Come comportarsi quando le borse non vanno bene?

Di solito quando le borse vanno bene, siamo tutti pronti a scegliere il titolo che speriamo ci porti del guadagno, ma quando inevitabilmente le borse iniziano a perdere colpi, se siamo in gain cerchiamo allora di uscire immediatamente per almeno salvaguardare i profitti fatti.
Di solito, invece, bisognerebbe scegliere un titolo che non segue il mercato, quindi anche quando le borse hanno un andamento negativo il nostro titolo potrebbe invece guadagnare. Altra soluzione sarebbe quella di scegliere un titolo e di venderlo allo scoperto, (andare short), ma questa tecnica per chi non sa come farla e' meglio lasciarla ad altri.
Poi la cosa molto intelligente da fare e' quella di scegliere degli Inverse Fund che non sono altro che ETF che si comportano esattamente l'opposto delle borse, quindi se la borsa scende loro salgano, mentre se la borsa sale loro scendono.
Per capire di quello che parlo date un'occhiata oggi 18/07/2007 a questi tre ETF: MZZ, QID, SDS.
Oggi non dovrebbe essere una giornata bella per le borse ma a fine seduta faremo il riassunto di quello che le borse hanno fatto e il corrispettivo comportamento degli Inverse fund.
Chiusura mercati in negativo, e gli Inverse fund hanno avuto una performance positiva, come spiegato sopra. Qui il riepilogo MZZ=+0,43% QID= +0,78% SDS= +0,4%
Un'azione da prendere in considerazione sul mercato Italiano è SNAI.

martedì 24 luglio 2007

Borsa Italiana: Aggornamento Fiat, Campari, Snai

Alta giornata di alta volatilità dei mercati, con l'america che trascina tutte le borse in area negativa compresa la nostra Borsa Italiana. A milano l'indice S&P/Mib ha perso l'1,9%, meno pesante ma comunque grave il calo dell'indice Stoxx 600 europeo (-1,4%). Londra -1,9%, Francoforte -1,75%. L'america invece si presenta con uesti dat NYSE -2,09%, Dow Jones -1,62% e Nasdaq -1,89%. Le preoccupazioni arrivano sempre dall'america con le preoccupazione per il settore banche per quanto riguarda i mutui subprime, un report di JP Morgan stima una discesa nei prezzi delle case di almeno il 15% nei prossimi anni. L'andamento del future Nasdaq non mostra segnali che portano allarmismo almeno per adesso,ma come detto precedentemente nei miei interventi bisogna stare con gli occhi bene aperti e non fare scelte apprezzate.
Facciamol punto della situazione delle azioni in portafolio e delle possibili new entry per ilmercato della Borsa Italiana.

Fiat: Il grafico rimane ben impostato un buon prezzo di entrata sarebbe intorno ai 22-22,2 euro dove raggiungerebbe la media mobile a 55 giorni e la down trendline, l'unico aspetto che non supporta l'analisi tecnica è la divergenza con il MACD. Mercati permettendo Fiat dovrebbe raggiungere nel breve (1-2 mesi target price a 24,5). Ma chi mostra un'atteggiamento da cassettista è un'ottimo momento per comprare. Azione: valutare possibile entrata.
Campari: Campari è uscita da una area di congestione verso i suoi massimi ed oggi non ha subito più di tanto l'andamento negativo della borsa italiana. Target price ambizioso intorno ai 9 euro. Verso gli 8,2 - 8,3 sarebbe un'ottma area di entrata. A conferma del del grafico ben impostato troviamo la divergenza positiva con il MACD e l'ndamento esponenziale dello stesso. Azione: valutare possibile entrata.
SNAI: Oggi il titolo si è ben comportato, toccando il suo max a 8,6, successivamente è stato soggetto ad un rintracciamento, condizionato dalle borse che peggioravono sempre di più. Il grafico rimane ben impostato. Azione: mantenere per Target Price.



 
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